Ciao ragazze,
con il post di oggi vorremmo proporvi non solo una
recensione scaturita da una prova prodotto ma vorremmo fare un discorso più
ampio sulla colorazione da fare a casa. A inizio ottobre sono stata ospite in L’Oreal per partecipare a un workshop Garnier sulla colorazione dei capelli e
devo dire che gli argomenti che abbiamo affrontato in quella sede sono stati
molto interessanti. Io stessa avevo in passato fatto una colorazione fai da te
senza però avere tutte quelle nozioni e spero che ora riusciremo a fare
chiarezza e darvi qualche suggerimento. L’incontro è stato davvero un’occasione
esclusiva di far luce su molti aspetti.
Con Alessandra
Terzoli, della direzione Scientifica di Garnier, abbiamo percorso anzitutto
una prima fase concettuale che ci ha aiutato a far luce su molti aspetti della
colorazione, che cercherò di spiegarvi ora al meglio. Anzitutto va detto che il
colore del capello si basa su due parametri che ne definiscono la nuance.
Questi due parametri sono Altezza del tono (numero che va da 1 a 10) e Riflesso
(numero decimale che va da 1 a 7). Ecco qui di seguito tutti i Toni: 1 Nero, 2 Bruno, 3 Castano Scuro,
4 Castano, 5 Castano Chiaro, 6 Biondo Scuro, 7 Biondo, 8 Biondo Chiaro, 9
Biondo Chiarissimo, 10 Biondo Chiarissimo Platino. Per quanto riguarda i Riflessi invece la gradazione è: 1
Cenere (tende al grigio blu), 2 Irisee (tende al rosato), 3 Dorato (tende al
giallo), 4 Rame (tende all’arancio), 5 Mogano (tende all’arancio rosso), 6
Rosso (rosso intenso), 7 Mat (tende al verde). A puro titolo esemplificativo
quindi, una colorazione Olia 5.3 sarà un castano chiaro con riflesso dorato.
Questo è molto utile per individuare la colorazione migliore per ognuna di noi.
Sapete quante tipologie
di colorazione esistono? Io già da qui ho imparato qualcosa di nuovo.
Anzitutto sono tre le macro categorie di colorazione. Si va dalla colorazione
ad ossidazione, alla temporanea, alla decolorazione. La prima categoria include
poi a sua volta la distinzione tra
colorazione permanente e tono su tono che affronteremo qui di seguito.
La colorazione permanente garantisce la copertura del 100% dei capelli bianchi e permette di schiarire il proprio colore fino a due toni e mezzo. Una seconda tipologia di colorazione permanente è l'ODS cioè la permanente attivata dall'olio, cosa cambia? Migliora la qualità del capello, è senza ammoniaca. Una delle cose che più mi ha stupito e di cui non ero a conoscenza è che la colorazione permanente attraversa 4 fasi circa e non è una pura colorazione, intesa nel senso che non si va semplicemente a mettere colore sul capello. Come funziona? Anzitutto l’ammoniaca, reagendo con l’acqua ossigenata, apre le squame del capello nella prima fase di rigonfiamento. La seconda fase è quella di schiaritura: grazie all’ossigeno vengono ossidati i pigmenti naturali dei capelli. La colorazione è la terza fase, in cui i pigmenti artificiali colorano i capelli, grazie all’attivazione dell’ossigeno. Infine, come si diceva prima, il trattamento di bellezza serve a richiudere le squame del capello, trattenendo all’interno i pigmenti di colore. La colorazione tono su tono invece non schiarisce il capello ma aggiunge solamente riflessi. Per questo motivo copre i capelli bianchi fino ad un massimo del 70%, fa anch’essa parte delle colorazioni ad ossidazione.
Col la colorazione temporanea invece i pigmenti di colore non penetrano all’interno del capello, ma colorano solo superficialmente e quindi il colore se ne andrà dopo alcuni lavaggi.
La decolorazione invece è un processo per cui progressivamente si eliminano i pigmenti di melanina dai capelli. In questo modo si riescono a schiarire i capelli di 4 o più toni e può essere utile nel caso in cui si voglia voglia fare un colore di base più chiaro oppure per togliere il colore tra una colorazione e l’altra. Il decapaggio invece è un particolare tipo di decolorazione che si effettua su capello già colorato.
E’ poi intervenuta Alessandra
Sesia, della Direzione Servizio Consumatori, che potete contattare al numero verde
800-804074 oppure via mail servizioconsumatoti@it.loreal.com
anche in sede di scelta della
colorazione da fare: il personale del servizio consumatori è molto preparato e
proviene direttamente dalla formazione per fornire il migliore supporto
possibile al consumatore. In occasione del workshop abbiamo affrontato molti
errori e le domande più frequenti che vengono poste al servizio consumatori. Inoltre
Alessandra ci ha mostrato dal vivo come applicare una colorazione per capelli. Vi
posto ora qualcuna di queste domande sotto forma di pillole; ad altre si è già
risposto o si risponderà sempre in questo articolo.
Prima della colorazione
Quale prodotto
scegliere? Dipende dal risultato che vuoi ottenere e se il tuo capello è
naturale o è già stato colorato. Come
posso schiarire il mio colore? Le tinture permanenti schiariscono fino a 2
toni e mezzo, oppure si può optare per un super schiarente (fino a tre toni) e
alla decolorazione (oltre 4 toni). Ho i colpi di sole e voglio
tornare al mio colore naturale. Quale è il prodotto migliore? In questo
caso è preferibile optare per una colorazione tono su tono, che a differenza della
permanente non va a schiarire ulteriormente il colore prima di colorarlo. Ho appena fatto il colore, posso fare la
permanente? Si ma è necessario far passare almeno 15 giorni tra una cosa e
l’altra. E’ sufficiente una scatola di
colorazione con capelli molto lunghi? Solitamente sì, a meno che non siano
molto folti e molto lunghi. In questo caso meglio optare per due scatole la
prima volta ma utilizzarne una successivamente perché il capello non va
colorato su tutta la lunghezza ogni volta.
Durante la colorazione
Aumentando il tempo di
posa miglioro il risultato? No, il tempo di posa è corretto per avere una
colorazione perfetta. Quando si inizia a
calcolare il tempo di posa? Il tempo parte quando si è finito di mettere la
colorazione su tutta la chioma. Il colore
va applicato ogni volta su tutte le lunghezze? No, a meno che non si voglia
cambiare colore. Le volte successive sarà sufficiente applicare il colore solo
sulla ricrescita.
Dopo la colorazione
Dopo aver risciacquato
va fatto lo shampoo? Non è necessario perché nel colore è già inserita la
giusta dose lavante. Dopo quanto tempo
posso rimediare a un colore venuto male? Meglio consultare il servizio
consumatori per capire cosa è andato storto. Le cause potrebbero essere
molteplici. Perché il colore non ha preso
bene? Anche in questo caso le cause possono essere molteplici: potrebbe
essere stato scelto un colore molto più chiaro del proprio, una scarsa
copertura dei capelli bianchi perché il prodotto non è specifico per la
copertura del 100% dei capelli bianchi, è stato usato poco prodotto. Meglio
anche qui chiedere al servizio consumatori come comportarsi. Ho avanzato un po’ di miscela, la posso
conservare per la prossima volta? Assolutamente no. Quanto
tempo devo far passare tra una colorazione e l’altra? Circa 4 settimane,
considerando che mediamente il capello cresce un cm al mese, è la giusta
“misura” per avere un minimo di ricrescita.
Conoscete tutte le colorazioni della gamma Garnier?
Garnier Olia è l’ultima novità del marchio e la prima con
tecnologia ODS (attivata dall’olio): colorazione permanente a domicilio senza
ammoniaca. Con Olia si riesce ad ottenere la massima performance dal colore,
migliorando visibilmente la qualità del capello colorazione dopo colorazione.
Copre come tutte le colorazioni permanenti sempre il 100% dei capelli bianchi.
E’ disponibile in 19 nuance.
Franck Provost è la colorazione professionale da fare a casa.
Firmata da un grande professionista del colore come il celebre parrucchiere
francese, è l’unica marca che abbina alla colorazione una gamma di prodotti per
la cura del capello a livello professionale. Ha applicatori differenti, abbiamo
infatti il pennello (ottimo per la ricrescita) o la spugnetta di cui si parlava
sopra, ottima per l’applicazione su tutto il capello (in questo modo il colore
sul capello non viene “trascinato” come potrebbe avvenire con il pennello ma
tamponato per una performance migliore).
Garnier Belle Color è sempre una colorazione permanente che ha la
particolarità di avere olio Di Argan nel trattamento finale, con proprietà
nutritive e protettive, segreto di bellezza delle donne mediterranee. Il
risultato di Garnier Belle Color è molto naturale.
Nutrisse di Garnier è un prodotto decisamente low cost: noto per
essere in vendita al prezzo consigliato di 4.99 euro, è la colorazione
permanente per chi ha bisogni basici. E’ sempre una colorazione
permanente, copre quindi il 100% dei
capelli bianchi, nutre i capelli e li rende morbidi e dona un colore ad alta
performance che non sbiadisce nel tempo.
Movida è infine la colorazione tono su tono di Garnier: dona riflessi luminosi e rende i capelli morbidi grazie
all’estratto di albicocca contenuto nel trattamento nutritivo, è un ottimo prodotto
per coprire i primi capelli bianchi.
Infine abbiamo affrontato i trend
del momento, anche legandoli alla moda e alle tendenze make up e infine ci
siamo soffermati, grazie a Vittorio Masciarelli, Hair & beauty Consultant
per Garnier sulla scelta della colorazione più adatta a ciascuna di noi.
Anzitutto quando si sceglie una colorazione dobbiamo guardare i nostri colori
naturali. Colore degli occhi, colore naturale dei capelli e sottotono della
pelle ci diranno se ci stanno meglio i colori caldi o freddi. Possiamo poi
scegliere se vogliamo un colore in armonia con i nostri colori o se preferiamo
un risultato a contrasto. Essendo tre elementi da analizzare può capitare che
non siano in armonia: in questo caso è si sceglieranno i colori in base ai due
elementi dominanti (ed esempio se abbiamo occhi marroni-caldo con capelli
castani-caldo ma con carnagione rosata-fredda i nostri colori amici saranno
caldi). Qualche esempio dalle star? Angelina Jolie è calda perché pur avendo
gli occhi azzurri e quindi di una tonalità fredda ha la pelle avorio e i
capelli di un castano chiaro dorato, entrambe tonalità calde. Scarlett Johansson
invece ha tre elementi freddi: gli occhi sono azzurro ceruleo, la pelle rosata e i capelli biondo cenere.
Vittorio ha quindi analizzato una
ad una le partecipanti al workshop, definendo i tre colori e quindi suggerendo
la tonalità più adatta per ciascuna di noi. Io in particolare sono risultata
calda avendo gli occhi marrone caldo (il marrone scuro tendente al nero viene
invece considerato un colore freddo), una base di capelli naturali color
castano dorato e un tono di pelle un po’ difficile da individuare, io stessa
non l’ho mai capito. Avendo comunque due elementi caldi mi è stata consigliata
la colorazione Olia 6.3 Castano Chiaro Dorato. Prima di darvi le mie
impressioni e mostrarvi il risultato della colorazione ottenuta con Olia alcune
premesse fondamentali per fare una buona colorazione a casa e non incappare in
disastri.
Veniamo ora alla pratica. Cosa troviamo in ogni confezione?
Anzitutto un foglio con le istruzioni,
fondamentale per non fare pasticci e che ci aiuterà passo passo per avere un
colore perfetto. Troviamo poi una crema
colorante che contiene coloranti ad ossidazione e un agente alcalino. Il
terzo prodotto che troviamo è la soluzione
acquosa, il nostro ossidante, solitamente contenuto in una confezione a
beccuccio e un trattamento finale,
una maschera da utilizzare al termine del risciacquo che serve a fissare il
colore e richiudere le squame del capello. Troviamo infine per ultimi, ma non
per importanza, dei guanti. I guanti
sono fondamentali quando si utilizza una colorazione, fino alla fase del
lavaggio. Un piccolo accorgimento: controllate sempre che il numero della
colorazione riportato sulla scatola sia lo stesso che trovate all’interno della
confezione.
Ora invece vogliamo provare a
definire tutti gli step per effettuare una corretta colorazione a casa.
Anzitutto la fase di preparazione è
importantissima. E’ fondamentale effettuare il test allergico almeno 48 ore
prima e successivamente bisogna verificare l’applicazione del colore, se va
fatta su capello asciutto o umido. Trovate tutte le indicazioni sul foglio di
istruzioni. Si può poi passare alla fase di miscelazione,
da fare direttamente nel flacone applicatore o in una ciotola (non metallica),
mischiando quindi latte rivelatore e crema colorante. A seconda della
colorazione che si utilizza infatti si può avere un flacone oppure pennello o
la più moderna spugnetta. Si può poi passare all’applicazione del colore, applicando il colore su tutta la chioma
oppure solo sulla ricrescita. E’ fondamentale applicare il colore su tutta la
lunghezza la prima volta che ci si colora per la prima volta o se si desidera cambiare
colore. Sarebbe preferibile inoltre partire applicando la miscela sulle aree
con più capelli bianchi. Il tempo di posa parte quando si è finito di applicare
il colore su tutta la capigliatura. Nel caso di applicazione solo sulla
ricrescita si consiglia comunque, a cinque minuti dalla fine del tempo di posa,
di massaggiare la colorazione su tutta
la chioma. Al termine del tempo di posa si può passare al risciacquo con acqua
tiepida, da proseguire fino a che non si vede più scorrere acqua colorata e
applicare il trattamento finale.
Come mi sono trovata con Olia di Garnier? Devo dire
anzitutto che ero un pochino preoccupata e per questo motivo mi sono fatta
aiutare durante l’applicazione. Avevo uno shatush quindi temevo che applicando
il prodotto da sola avrei potuto ottenere un colore non uniforme. Il foglietto
illustrativo all’interno mi è stato molto d’aiuto e ho preparato la miscela e
sono subito passata all’applicazione. E’ davvero importante applicare il colore
subito dopo aver preparato la miscela e non far passare troppo tempo: il colore
inizierà poi ad ossidarsi all’interno della confezione e il risultato potrebbe
non essere eccellente. Per questo motivo le miscele non sono riutilizzabili. Ho
iniziato applicando la miscela sulle radici partendo dalla parte alta della
testa e procedendo prima da un lato e poi dall’altro e infine applicando il
colore sulle lunghezze. Devo dire che ai fini dell’applicazione mi è stato
molto utile assistere quella sera a una dimostrazione pratica di Alessandra Sesia
che ci ha mostrato come il beccuccio dell’applicatore è molto pratico anche per
separare le ciocche. Ho lasciato passare circa 30 minuti e sono passata al
risciacquo: devo dire che effettivamente anche i ciuffi più biondi che avevo si
sono coperti molto molto bene e il colore è venuto decisamente uniforme. Qui
sotto vi mostro il risultato finale e qui trovate la recensione di Rita su Garnier Olia nella nuance 5.5 Mogano.
In foto il colore appare molto più chiaro di quello che è ma
comunque vedete come non sia un colore piatto ma come si sia ben sfumato sopra
al colore che avevo in precedenza. Olia mi è piaciuta molto: l’odore è
gradevole grazie all’assenza di ammoniaca e non mi ha creato problemi alla cute
(conoscete i miei problemi di dermatite che si manifestano nei momenti meno
adatti): vi ricordo che comunque il colore non va applicato se avete la cute
irritata, danneggiata o se avete eruzioni cutanee sul viso. Io devo dire che i
miei problemi sono sempre derivati dall’utilizzo di shampoo aggressivi oltre
che di fattori di stress e con le tinte non ho mai avuto problemi e per questo
vi invito ad un utilizzo consapevole della colorazione. Il servizio clienti è a
disposizione anche per questo.
Cosa ne pensate di questo workshop a cui abbiamo
partecipato? Vi interesserebbe approfondire altri aspetti legati alla colorazione
da fare a casa?
Un bacio
Silvia

2 Commenti
wahahahhah ci sono anche io in questo post in foto <3
RispondiEliminaè stato un workshop interessantissimo ed è stato un piacere averlo fatto anche con voi :)
anche io usato Olia e mi son trovata bene, rimasta colpitissima dal profumo per altro
non vedo l'ora di leggere anche il tuo post! spero ci saranno presto altre occasioni di rivedersi! un bacio
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